Il progetto “Restyling Palazzo Nuovo” nasce dall’esigenza di avviare un profondo processo di riqualificazione fisica, estetica e funzionale di una delle più importanti sedi dell’Università di Torino.
Palazzo Nuovo viene costruito tra il 1961 e il 1966 in seguito ad un concorso dell’Università di Torino per la nuova sede delle facoltà umanistiche. Il progetto, ad opera degli architetti Gino Levi-Montalcini, Felice Bardelli, Sergio Hutter e Domenico Morelli, è oggetto di contestazioni e critiche fin dalla sua realizzazione. Nel corso degli anni, al dibattito relativo alla qualità architettonica e urbana del progetto si sono sommate una serie di problematiche di carattere tecnico-costruttivo, che hanno portato il Palazzo ad essere più volte oggetto di adeguamenti funzionali e ristrutturazioni. Il 17 aprile 2015 Palazzo Nuovo è stato temporaneamente chiuso a causa dell’individuazione di materiali contenenti amianto per consentire un’importante operazione di bonifica.
Il Palazzo, collocato nel centro storico di Torino, continua tuttavia a rappresentare un polo strategico per l’Ateneo, oltre che un luogo emblematico – nel bene e nel male – nella storia della città delle sue università. I lavori di bonifica sono quindi stati colti come l’occasione per avviare un rinnovamento e ripensamento radicale degli spazi, della distribuzione e degli arredi. Il progetto dei piani dal 3° al 6° dell’edificio che si affaccia su Via S. Ottavio, la prima fase di un programma di rifunzionalizzazione destinato ad interessare l’intero edificio, ha quindi come obiettivo principale quello di proporre un’‘immagine’ del Palazzo e delle sue possibilità di utilizzo fresca e rinnovata, pur salvaguardandone la memoria e funzionalità. A questo scopo il progetto si è mosso in tre principali direzioni: ripensando radicalmente la distribuzione orizzontale e verticale dell’edificio in modo da conferire un’esperienza di percorrenza e percezione dello spazio nuova, che superi il modello ‘corridoio-uffici’ per far emergere i generosi apporti di luce che l’involucro del Palazzo garantisce e le viste che offre sui monumenti del centro di Torino; proponendo colori accesi e caratterizzanti come uno strumento per favorire l’orientamento e rafforzare l’identificazione spaziale dei diversi Dipartimenti che animano Palazzo Nuovo; offrendo spazi di lavoro flessibili e multifunzionali, che possano ospitare esigenze presenti e future e favorire modalità nuove di lavoro e occupazione degli spazi. Operativamente, il processo progettuale ha assunto la forma di un esteso tavolo di confronto che ha visto il coinvolgimento non solo dei tecnici dell’Università, ma anche di tutti i Dipartimenti i cui uffici sarebbero stati ospitati negli spazi riqualificati. Il progetto è quindi l’esito di un’attenta mediazione tra le esigenze espresse dagli utenti e un’analisi delle risorse e possibilità di trasformazione degli spazi fisici. Tale processo è risultato nell’elaborazione di linee guida e strategie progettuali che hanno orientato lo sviluppo del progetto esecutivo – ad opera dello studio Buonomo Veglia SRL –, garantendo linearità e consenso in fase di realizzazione ad un programma condiviso e concordato con tutte le parti coinvolte.
Torino, 2016 – 2018
Committente: Università degli Studi di Torino
Linee guida alla progettazione: Giovanni Durbiano
Fotografie: Margherita Brizzi



